23.7.06

ANNA KARENINA di L. N. Tolstoj


Una donna combattuta tra la fedeltà imposta dal sacro vincolo del matrimonio e la passione struggente per un uomo molto più giovane di lei, abbandona il tetto coniugale ed accetta, suo malgrado, anche la separazione dall'amato figlio e di conseguenza le malelingue ed il disprezzo della società zarista.
La vicenda di Anna e Vronskij si snoda insieme ad altre due storie vincolate dai dogmi sociali: quella di Stiva e Dolly e quella di Levin e Kitty.
Mentre i primi raffigurano la solidità di un rapporto che ha
come base la sacralità del matrimonio, Levin e Kitty si innamorano e vivono un sentimento scevro da contaminazioni, indiscutibile.

18.6.06

LO ZAHIR di Paulo Coelho


Lo Zahir è qualcosa che, una volta che lo si è visto o toccato, non viene mai più dimenticato e, a poco a poco, occupa ogni pensiero fino a condurre alla follia.
All'inizio sfiora appena la mente, ma poi finisce per essere l'unica cosa a cui si riesce a pensare.
Per l'autore il suo Zahir ha un nome ..... il suo nome è Esther, sua moglie, una giornalista, che improvvisamente scompare senza lasciare traccia. Nonostante il successo - lui è un famoso scrittore - e nuovi amori, il pensiero di lei si impossessa della sua vita.

11.6.06

I FRATELLI KARAMAZOV di Fedor Dostoevskij


Mitja, animo ribelle e fervente di passione per la bella Grusen'ka per la quale ha abbandonato la sua ricca fidanzata.
Ivan, sempre poco chiaro nei suoi comportamenti e nelle sue intenzioni.
Alesa, il cherubino, animo mistico completamente fuori dalla perversione di tutti i Karamazov, amato e stimato da tutti.
E poi il padre, Fedor, colui che ha generato tutto; persona perversa, inaffidabile, un viveur russo che corteggia anche lui Grusen'ka.
E' l'inizio di una guerra....
Tutto ruota intorno a questi personaggi, alla loro crescita fino a quella che si preannuncia sin dall'inizio del romanzo : l'imminente morte del padre.

21.5.06

MEZZANOTTE E CINQUE A BHOPAL di Dominique Lapierre e Javier Moro


A Bhopal sarebbero cresciuti bellissimi bambini dagli occhi grandi, se le madri che li portavano in grembo non avessero respirato la notte tra il 2 e 3 dicembre 1984 un fatale veleno di nome Mic, un composto chimico alla base del pesticida denominato Sevin, prodotto dalla multinazionale americana Union Carbide.Quella notte un guasto provocò la fuga del Mic. Fu l'apocalisse. In una notte morirono dalle 16 alle 20 mila persone e ci furono 500 mila feriti. Ancora oggi, migliaia di persone soffrono le conseguenze di quel flagello: cancro, malattie respriratorie, mutazioni genetiche, cecità. Quei bambini o divennero bambini mai nati e o divennero centinaia di bambini deformi.

2.5.06

la mia famiglia e altri animali

La mia famiglia e altri animali
G Durrel
"Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell'isola di Corfù..." Così inizia questo libro, divertente e rilassante come una passeggiata all'aria aperta.
E' ironico il modo di vedere la propria famiglia, poetiche le descrizioni della natura, suscita nostalgia e buon umore in chi vi si dedica. Un buon libro per ogni stagione! Gerald Durrell è un noto naturalista: qui racconta come è nata la sua, a volte insana, passione per ogni essere vivente...